The Disaster-
E poi non mi so spiegare, come tu mi sai far sorridere, mentre mi fai incazzare.
Andrea Nardinocchi  (via liquidmadness-1960)
Ci sono storie che partono sparate, veloci, con complimenti affrettati e finiscono da un momento all’altro, senza complimenti.
E poi ci sono amori che carburano lentamente, quelli che fanno fatica a trovarparole ma mai fatica ad esprimersi. La paura di amare, che cosa brutta. Era una paura strana quella, che li portò a passare notti intere al telefono e sere piene dei loro sguardi. L’apparenza di un silenzio, di un messaggio senza risposta e una risposta senza alcuna proposta di uscire o di addentare il cornetto caldo alle prime luci dell’alba.
C’è gente che ha paura perfino della felicità. Strano no? Ma si sa, una fobia la pensi sempre, la temi. Ma lui non la temeva; non temeva lei. Troppo bella, troppo tutto per privarsene e troppo poco folle lui da farsela sfuggire. Lei non era una fobia, no. 
Lei era un’utopia che, nei giorni di paura, divenne il piumone caldo per coprirsi da tutto il freddo che gli amori passati a volte sanno dare.
Michele Prencipe (via pyramisunderstood)
Un applauso a queste principesse che si addormentano piangendo, e si svegliano come se non fosse successo niente.
Ed Sheeran (via afterlifeinanightmare)
E lei chiedeva soltanto che lui la prendesse tra le mani e la portasse via, lontano, per renderla felice, per essere felice. Lei la felicità l’aveva incontrata una sola volta e se l’era tenuta stretta, tanto che forse l’aveva soffocata e piano piano le era scivolata via. Rivoleva quella sensazione in petto, nello stomaco, nelle gambe che tremano, in tutto il corpo ma lui non capiva. Lui la prese e poi piano piano allentò la presa. Non capiva dove volesse andare, che posto lei intendesse, cosa voleva per essere felice. Lui non se me accorse mai, ma il luogo che voleva lei per essere felice erano le sue braccia, il suo corpo, quel piccolo angolo di paradiso con il suo retrogusto amaro. Lei non chiedeva molto e lui si fece scappare quel tanto che lei era e che poteva dare.
(via mancanzeinconsolabili)
La prima volta che ti ho visto ho pensato che c’era qualcosa di te di cui avevo bisogno.
Poi ho capito che non era qualcosa di te. Era di te che avevo bisogno.

Jamie McGuire - Uno splendido disastro  (via vialemanidagliocchi)

 

(via esplodeilcuore)

Voglio che rimani adesso, anche se tutto sembra
scivolare dalle mani, correre più in fretta.
Pensavo non finisse mai, ma tutto ha preso fuoco come paglia.
E ora che in aria, non ci sono più i gabbiani
e la città sembra una gabbia.
Tutto rimane una foto sulla spiaggia, le tasche con la sabbia,
milioni di parole dette in una stanza.
Pensavo di riuscire a farcela con te
ma l’estate è come un sogno, dura meno di un flashback.
L’alta marea che porta tutto via con sè,
gli amici nuovi e una stagione che non c’è più.
Momenti congelati da una polaroid.
Prima pellicola poi impressionati noi.
E ora che il sole non fa più gli straordinari,
fa buio prima e tutti noi siamo lontani.
Tutti quei progetti ormai mandati in aria.
Se ripenso a quest’etate vado in aria.
Tutto uguale anche al contrario come rader.
Basta fumare, ho già la nausea.
Finisce tutto quanto e si ritorna a casa.
Andiamo in spiaggia, fai più piano oppure ci sente la guardia.
Voglio vivere più intensamente quello che ci rimane,
ogni singolo secondo.
Ritaglia, solo per me prima della lontananza,
avevi detto ci saremmo sentiti ma di te non più traccia,
di te non c’è più traccia.
Tutti quei progetti ormai mandati in aria.
Se ripenso a quest’etate vado in aria.
Tutto uguale anche al contrario come rader.
Basta fumare, ho già la nausea.
Finisce tutto quanto e si ritorna a casa.
In aria la mia testa, tu che mi dici resta,
sono già sull’aereo che attraversa la tempesta.
Tu che hai mandato il fidanzato a nanna,
che volevi un rudeboy come Rihanna,
problemi asta magnana.
E mentre le ali tagliano le nuvole,
ripenso a quando stavo giù con te.
Ci rivedremo di sicuro,
mentre lo dico so che sto mentendo.
Torno in città dove teniamo duro.
Abbiamo un po’ paura del futuro ,
dobbiamo andare avanti anche davanti a un muro.
C’eri tu, il mare, la playa,
e io con te anche se stavo fermo, stavo in aria.
Tutti quei progetti ormai mandati in aria.
Se ripenso a quest’etate vado in aria.
Tutto uguale anche al contrario come rader.
Basta fumare, ho già la nausea.
Finisce tutto quanto e si ritorna a casa.
Tu dici, non mi importa anche se sei lontano.
Gli amici, stammi bene e ci vediamo.
Entics (via vogliodiventareunascrittrice)

Più ti guardo e meno lo capisco
da che posto vieni
(…)

chi ti ha fatto gli occhi e quelle gambe
ci sapeva fare
chi ti ha dato tutta la dolcezza
ti voleva bene

Luciano Ligabue (via mariofiorerosso)
Non riesco più a ricordare com’ero prima di incontrare te.
Forse vale più questo di tutti i “ti amo” che ho detto.
Massimo Bisotti (via storiadiunapiccolaiena)
Se per baciarti dovessi fare 6546 km, lo farei.
Se per sentire il tuo profumo dovessi ripetere quei km, credimi lo farei di nuovo.
Se per dirti che ti amo dovessi fare di nuovo quella strada, credimi amore farei anche quello.
Se mi chiedessi la luna, andrei a prenderla, solo per te.
Se mi chiedessi la colazione a letto, farei di tutto pur di portartela.
Se mi chiedessi di non lasciarti, non ti lascerei.
Ti amo, ti amo come amo le patatine fritte sulla pizza, il formaggio sulla pasta, ti amo come amo lo sciroppo d’acero sui pancake, ti amo e niente ha significato se non tu.
(via ameliepanda)